Quanto conosci l'ortica? Questa pianta molto comune in Europa è famosa per la sua azione urticante, che provoca - attraverso il contatto - irritazioni cutanee accompagnate da bruciore, rossore e gonfiore. Una reazione causata dalla sostanza irritante presente nella peluria che ricopre l'intera superficie della pianta.
L'ortica però non fa solo male... è anche un'erba che può far bene alla nostra salute. Scopriamo perché!
L'Urtica dioica, malgrado la sua aggressività, è nota per le sue proprietà medicinali e per il suo largo uso nella preparazione di pietanze. L'ortica infatti è ricca di minerali preziosi oltre ad essere curativa sia nelle radici che nelle foglie:
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Le radici sono efficaci per il trattamento di disturbi delle vie urinarie e delle problematiche maschili come l'ipertrofia prostatica (favorisce il miglioramento della sintomatologia).
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Le foglie invece sono depurative, demineralizzanti, diuretiche, antireumatiche, antiallergiche ed anche ipoglicemizzanti. Risultano perciò indicate nel trattamento dei reumatismi e delle forme di artrosi (e nelle infezioni delle basse vie urinarie come le radici).

Come si cucina? Le foglie dell'ortica possono essere sbollentate, lessate o saltate in un tegame con uno spicchio d'aglio e un po' di olio extravergine di oliva. Grazie alla cottura, l'ortica perde l'azione urticante ed è una pianta che può arricchire zuppe, risotti e frittate.
Si può anche creare un infuso davvero salutare per la pelle ed i capelli: si ottiene bollendone le foglie e si può assumere bevendolo oppure con applicazioni esterne sui capelli (utilizzare dopo la shampoo e risciacquare) e sulle pelli grassi e acneiche (con un batuffolo di cotone un paio di volte al giorno).

Come raccoglierla e quando? Il momento migliore per raccogliere le radici è da novembre a febbraio, mentre le foglie da aprile a settembre. Se messe ad essiccare poi entrambe le parti della pianta perdono il loro carattere urticante.
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